…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Io l’avevo detto che ’sta tipa qua aveva un nonsochè di strano…
Ora Microsoft rispamma tutte le caselle di posta (controllate, controllate cari @hotmail.com) con un invito un po’ particolare…

doretta
[nella foto: Doretta cerca qualcosa a pi-greco mezzi]

Anche io ho fatto il test voisietequi, ed è uscito questo:

voisietequi

Cioè, per ora, l’unica mia certezza.
Per tutto il resto, c’è ambarabaccicciccoccò.

Perchè se devi markettare, fallo fino in fondo!
Studio Aperto, l’unico TG nel cui nome non appare la parola TG, in questi giorni ci delizia con continui stralci di un’intervista fatta al nostro futuro Premier (con tanto di simbolo gigante alle spalle).
Si parla di spazzatura? Intervista in esclusiva.
Si parla di pensioni? Intervista in esclusiva.
Si parla di lifting? Intervista in esclusiva (qui ci sta, Lui è competente in materia).

Del resto su quell’intervista ci dovranno campare ancora per qualche giorno.
Tempo che la redazione raccolga i most viewed di YouTube.

blogbabel

Alle elementari vedevo litigi molto più costruttivi.

Tipo ieri, che lei m’ha portato, a sorpresa, a vedere la Filarmonica Toscanini all’auditorium Paganini[*].
L’ha fatto ovviamente solo per la rima, ma lo sforzo è stato apprezzato comunque :P
auditorium paganini

Incantato dall’atmosfera, dall’esecuzione impeccabile… e da questo regalo diverso dal solito:
Borodin (”Nelle steppe dell’Asia Centrale”, schizzo sinfonico)
Prokofiev (Suite dal balletto “Romeo e Giulietta”)
Rachmaninov (Danze Sinfoniche op.45)
(applausi per Prokofiev, orchestra davvero intensa)

Ah! E poi ora ho un portachiavi / cubo di Rubik
rubik

[*] Per chi non lo sapesse, “ei fu” uno zuccherificio Eridania rimesso a nuovo da Renzo Piano, con straordinari accorgimenti stilistici, visivi e uditivi.
Leggete perchè merita.

In verità, in verità vi dico:

1. Non avrai altra Classifica all’infuori di me (quella)
2. Non nominare il nome della Classifica invano (quell’altra là)
3. Ricordati di santificare Wordpress
4. Onora Sw4n e Catepol
5. Non chiudere un blog
6. Non scalare le Classifiche tramite contest
7. Non ribloggare
8. Non lasciare commenti anonimi
9. Non desiderare la donna di altri blogger (non tanto importante)
10. Non desiderare il blog d’altri (molto più importante)

Amen

Sì ma non gasatevi troppo; e soprattutto con l’english mi sono accorto, ahimè tapino che non sono altro, di avere un rapporto di amore/odio.
(per la cronaca, a livello di listening/comprehension sono al top, se parliamo di writing/speaking velo pietoso)
Ma venendo al dunque: Davide ha rispolverato il suo spazietto in inglese, trasformandolo (con il tema Prologue) in uno shared-blog veloce e dinamico.
Che vorrebbe dire multiutenza che scrive/legge post più frequenti, brevi e non strutturati (cito da lui).
Che poi il tutto sia in inglese… beh, è un simpatico ma fondamentale diversivo :P

Quindi… scriverò anche là, non so quanto eh, a partire son sempre un diesel io.
BlueBelugaBlog - an english diversion
Buttateci un occhio ogni tanto ;)

Ieri sera si è svolto in quel di Parma il raduno di twitteri e bloggeri emiliani, organizzato dalle solerti Fran e Stella86.
Io ho partecipato a metà, causa festa di laurea nella prima parte della serata.
“Loro” hanno pure mangiato ‘a pizza, e a giudicare dalle vicissitudini con il cameriere direi che mi sono perso delle gustose perle.
Sarà per la prossima (voi emiliani che state leggendo: siete invitati da contratto!)

Dopo alcune defezioni il gruppo (oltre a Fran e Stella86, anche Adamo, Limine, Felter e Sara) si è diretto all’incontro prestabilito davanti al pub e qui ha trovato il tavolo più grande del mondo, tanto che è stato scomodato Odifreddi per un calcolo ottimale delle postazioni che i bloggers avrebbero dovuto prendere attorno alla mensa.
A questo punto la chiacchiera è partita in modo selvaggio, un po’ bloggera e un po’ no.
“Bloggera” nel senso che, per dire, ho espresso tutta la mia stima e ammirazione per la foto della Fran con l’Andrea Beggi al Torino Barcamp 2008; lei mi ha pure confessato di scambi di sms; robe grosse. O nel senso che, per dire, si è pensato ad un linka linka che ti scalo La Classifica (e infatti come potete ben vedere ho or ora i miei pepè sulla testa di Beppe Grillo).
“Un po’ no” nel senso che non sono mancati episodi al limite della decenza.
Parliamone un po’.
Parliamo di questo corvaccio assassino (sottoforma di donna, credo) che, non nel pieno delle proprie facoltà neuro/psico/motorie, si è diretto verso la porta della cucina (sulla quale era appiccicata la targhetta PRIVATO) cercando il bagno.
Non avendolo trovato (e già lì il gruppo si cappottava dalle risa) sceglie l’altra porta, quella con la targhetta TOILETTE (strana la vita a volte), entra e armeggia per un quarto d’ora circa con la serratura.
Ahimè, corvaccia oscura e maligna, vano fu il tentativo di chiuderti dentro!
Dopo qualche istante arriva un baldo giovine il quale non vedeva l’ora di mettere in pratica la sua naturale regolarità (però quella dal davanti, suppongo, spero), e senza ritegno alcuno apre la porta cogliendo la corvaccia nel di lei momento di naturale regolarità.
Il resto è storia.
Soprattutto non sappiamo cosa si sono detti i due una volta trovatisi tete-à-tete (o pisell-a-patat, come volete).

E insomma, bella serata.
Abbiamo anche qualche reperto fotografico, che potete trovare qui e qui.
convivio
Gira voce anche di un video. Prossimamente su questi schermi.