..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

anziani: (d)istruzioni per l’uso

Ieri mattina ho accompagnato mia nonna a fare una visita dermatologica di controllo in una ASL di zona, quei complessi di ambulatori situati fuori città che servono più paesi, e hanno le sembianze di grosse sale d’aspetto dei comuni medici di famiglia.
Sì perchè entrando non puoi fare a meno di salutare circa una decina di persone (almeno, questo ha fatto mia nonna).
Io invece mi sono limitato a notare che l’età media dei partecipanti a questa curiosa attività (cioè quella della visita ambulatoriale) superava il secolo in molti casi; e quando ci sono dei vecchietti in giro è sempre uno spasso!
La prima fase dell’amicizia col vecchio è l’indicazione.
Basta un “mi scusi signora dove posso trovare l’ambulatorio 17?” che subito l’interpellata parte a ruota libera snocciolandoti tutti gli ambulatori della ASL, completi di nomi dei medici, orari e affidabilità. Tipo “‘cla vaga mia dal dotòr DeCincistrallis, cl’è miga ‘n gran dotòr par me còònt!” [trad: non vada mica dal dottor Rossi (sì, la memoria non è il loro forte) che non è un gran dottore a mio modesto parere]
Poi scatta la fase del posto a sedere, e lì bisogna stare molto attenti, perchè in un certo senso sei la vittima, la vittima che si sta scegliendo in diretta il proprio carnefice. Trovi il signore distinto, rigorosamente con cappello, giacca elegante, con la prenotazione pronta in mano. Pensi “è la persona giusta, questo fa per me, non mi sfrangerà i coglioni”.
Invece improvvisamente, turbando la tua serenità psicofisica, sbotta (con voce balbettante e assolutamente catarrale) in un “lei che è giovane cosa ci fa qua?“; bene, insceno una spiegazione con tanto di gestualità accentuata, dicendo “LEI (indico con due braccia mia nonna) è mia nonna e deve fare una visita dermatologica, e io l’ho accompagnata“. Pare aver capito, e pare anche avermi preso in simpatia, tanto che riesce a chiedermi di dove sono, cosa faccio nella vita, chi sono i miei parenti e se sono venuto in macchina (mmm no, sa, ho parcheggiato l’elicottero qui sul tetto eeehhh).
Vabbè, poi smette con me e parte con mia nonna, e lì è fenomenale perchè la prima cosa di cui si parla sono i MORTI; se non sai chi è morto ultimamente sei assolutamente out, è un po’ come per noi giovani portare i pantaloni a vita alta, sei escluso dal gruppo.
Mia nonna, da esperta di ultime pagine dei giornali quale è, dimostra una certa capacità nel destreggiarsi tra la death-parade dell’ultima settimana, e mi fa fare un’egregia figura davanti al nonnetto che pensava di saperla solo lui. Tiè, nonnetto dimmerda, fregato.
Secondo argomento sono i mali; infatti il motto dei vecchi è che non tutti i mali vengono per nuocere, alcuni vengono solo per far parlare di sè; si assiste ad una divertente scenetta, un botta e risposta a chi ne ha di più, e ovviamente una gara tra chi rimarrà per più tempo all’interno dell’ambulatorio (più tempo = situazione più grave = ho vinto io, 2-0 nonnetto dimmerda t’ho fregato ancora).
Ebbene tutto ciò prosegue fino alla Chiamata, ovvero il momento in cui rimango solo col vecchio che cerca di appigliarsi a qualche altro sterile argomento, del tipo “allora giovedì mettono neve“, ma io non raccolgo la provocazione e taglio corto a qualunque tentativo di approccio.
Finalmente la grandmother finisce la visita e tutto si conclude nel migliore dei modi, cioè con i vari saluti “eh speriamo di vederci, anche se vedersi qua dentro non è mai bello, ma finchè ci si vede almeno…“.
Finisce qui la prima e unica parte del documentario “Gioventù alla carica” :D


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7 Commenti

  • 1. Davide Tarasconi scrive il 13th November 2007, alle 7:52 pm :

    mancherebbe il magistrale “voglio poi vedere te, alla mia età”, poi il profilo sarebbe completo…

  • 2. Aerys scrive il 13th November 2007, alle 8:20 pm :

    Si solito negli ambulatori la prima cosa che si chiede è: “chi è l’ultimo? cosi so come regolarmi con chi arriva dopo”.

    Poi ti piazzi l’auricolare nelle orecchie, abbassi lo sguardo e vai alla grande :P

  • 3. Giorgia scrive il 13th November 2007, alle 9:06 pm :

    Ma che sei un bravo nipote non te l’ha detto visto che l’hai accompagnata?
    Cmq segnati tutto perchè sono le stesse cose che diremo noi fra 60 anni…brrrr…

  • 4. elenaelaura scrive il 14th November 2007, alle 12:06 pm :

    questa è una chicca…insieme al messaggio del nonnetto con l’alitosi che mi avevi mandato tempo fa..

    sono accucciata di fianco al computer per non rotolare giù dalla sedia (laura)

  • 5. joshuavox scrive il 14th November 2007, alle 12:18 pm :

    Ma… Laura “Lalla” ?
    Wow sto raggiungendo utenti inaspettati :D

    @Giorgia: ehilà chi si rived… risente ;)
    @Davide: quella frase farà parte del prossimo post sui vecchi, ovvero Anziani sul bus, se li conosci scendi alla prossima
    @Gian: è vero, mi ero dimenticato il chi è l’ultimo? tipico delle sale d’aspetto

  • 6. elena scrive il 14th November 2007, alle 12:28 pm :

    prima parte:elena=morosa-handicappata informatica.
    Seconda parte:lau=laura=lalla=lauretta

  • 7. joshuavox scrive il 14th November 2007, alle 1:06 pm :

    mmm… fior di studiosi hanno cercato di capire cosa mai andasse scritto nel primo campo, al di sotto del quale c’è scritto name; ebbene, io oserei nella trasgressione più totale, andando ad inserire in tale campo il tuo nome :P
    E stasera insultami pure, comunque :D

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