..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Riascoltavo Seven Nation Army, dei The White Stripes, e pensavo a quando, l’estate scorsa, cambiò titolo in The White Stripes - Poppoppò.
Peccato davvero, che quel giro di basso monotono e geniale sia stato preso come mascotte sonora da un popolo in visibilio per lo sport più sporco che esista. Io poi, ce l’ho a morte, e già lo sapete, con tutti gli annessi e i connessi al calcio; figuriamoci se un anno fa me ne andavo in giro a cantare poppoppò Forza Italia poppoppò Forza Italia (c’è il doppio senso: su, alzate la mano, chi l’ha capito?)
Se però vi estraniate un attimo riuscirete ad apprezzare la chitarra tagliente e la batteria suonata coi mestoli da cucina. E’ così grezza quella canzone… ed è ipnotica per quello.
Basta, mi piace, e oggi dopo tanto tempo sono finalmente riuscito a riascoltarla.

E poi il video spacca, senza ombra di dubbio.

Qualcuno ha letto il post precedente e s’è adirato.
Così un’ora fa sono rimasto senza telefono e senza adsl, e mi sono incazzato come una iena incazzata.
Il problema è strano, ora ve lo spiego, non è difficile.
Alzando la cornetta non si sente nulla, il vuoto.
Ma chiamando da un cellulare si sente il suono di libero, il classico tuuuuuu, ma ovviamente il telefono (fisso) non suona. Come se nessuno rispondesse all’altro capo.
Ok, non ci vuole molto per capirlo, e voi tutti che avete compreso suppongo non siate laureati in sintassologia applicata al tutu telefonico.
L’amico friz del 187 invece non ha capito una mazza, e son stato dieci minuti a spiegargli quale fosse il problema, tra l’altro convincendolo tramite la rava e la fava che avere un cordless e un fisso collegati alla stessa presa telefonica non c’entrava nulla col problema suddetto.
E poi continuava a chiedermi da dove chiamavo; ma che è un gioco a quiz o una segnalazione di guasto? Ho vinto quaccheccosa?
Bah, lasciamo stare.
Ovviamente mi dice che provvederanno entro la mezzanotte di giovedì, cioè tra due giorni e mezzo; ma sì, in fondo a cosa serve il telefono?
Maggicamente linea e adsl tornano dopo mezz’ora, e nessuno mi toglie dalla testa che sia stato avvisato al volo il tecnico che, appunto mezz’ora fa, avrà smanettato, alla pene canino, in centrale Telecom (e che si trovava ancora lì).
Perchè, antefatto, già stamattina qualcuno aveva presagito la morte imminente del doppino telefonico.
Chiamatemi Cassandro, il profeta delle tele-disgrazie.

Ho scoperto, dopo circa 4 anni di utilizzo, che il mio cordless ha una simpatica funzione (io lo chiamerei “bug”) anti-rompipalle.
Ma andiamo per ordine.
L’oggetto di cui parlo è questo,
xalio
meglio conosciuto come Philips Xalio 300.
Nonostante sia anteguerra (ha una piccola rubrica e memorizza le ultime 10 chiamate, e STOP), può visualizzare il numero di chi ci sta chiamando, proprio come un cellulare.
Ebbene, come tutti sapete, attivare il “chi è” con mamma Telecom costa qualche euro fisso in bolletta, motivo per cui qui a casa ce ne siamo sempre sbattuti i cosiddetti.
Ma, c’è un ma.
Sapere chi ci chiama eviterebbe spiacevoli telefonate, del tipo la signora Treccani che questa settimana ha chiamato solo 3 (tre, ti-erre-e) volte, Telecom stessa che offre il culo gratis, Tele2 che offre bocca e culo, Sky che non ne parliamo nemmeno.
Cos’hanno in comune questi simpatici rovinagiornate? Che, il più delle volte, chiamano dai classici call center. Non so come, non so in che modo, non so perchè, il numero non viene visualizzato (ovvero, non verrebbe visualizzato, se avessi il chi è), forse perchè sta dietro ad un centralino, insomma robe di TLC che manco mi sogno di andare a capire.
Sta di fatto che il mio antiquato Xalio 300, mentre suona (e stanno chiamando lorsignori), mostra una riga tratteggiata lampeggiante sul fondo del display, mentre con le chiamate normali viene visualizzata una semplice cornetta lampeggiante.
Gioia e gaudio!
Una telefonata alle ore 13:00, o alle 19:30, di chi può essere, se vedo questa riga lampeggiante?
Ecchissenefrega!
Perchè col cavolo che rispondo.
Certo, vi potrebbero chiamare da un qualunque altro centralino e magari è una telefonata che aspettate e pure importante… io vi ho solo avvertiti.
Perchè dopo un po’ anche lo spam-fonico comincia ad essere fastidioso…

eh?

resin
Cioè non ho capito, quindi verranno gli alieni a rapirmi…?
Uhm…

Secondo voi è un po’ esagerato un albero di Natale il 18 novembre?
Visto che qui nel mio quartiere domenica sera c’è stato un tizio che ha avuto il coraggio di addobbare con le luci un albero del suo giardino.
E poi la menano con ’sti 24 consigli Eni (zio buono, chi ha inventato quella orrendissima cosa chiamata Flash?!?), e stacca qui, e risparmia là… mapperfavore. Potrei proporre il venticinquesimo consiglio, ma non so se un pino riesca ad entrare tutto nel… sì.
Tralasciando le vaccate di cui sopra, veramente non se ne può più di questa corsa al “ribasso” natalizio; secondo me l’estate prossima troviamo i cinesi a vendere le lucine in spiaggia ad agosto.
E ribadisco, quando compio gli anni io non c’è tutta ’sta mobilitazione, eppure Cristo lo nomino spesso…

Appena tornato da una atipica cena di classe.
Neanche dieci persone, ovviamente solo le migliori, a casa del nostro prof preferito, il “Bizzo”, con una moglie-cuoca che ha egregiamente sfamato le (ex) liceali bocche.
Tanti ricordi mai banali, tante risate e progetti per il futuro.
Sì, gran bella serata.

Come un fulmine a ciel sereno, come un rutto in una mensa silente, così Buona Domenica appare mentre faccio merenda (schiacciatine e nutella, se vi interessa).
Una scena epica, ovviamente si sta parlando di Gabriele Sandri, perchè non hanno ancora accoppato un altro e dunque La Notizia è ancora quella.
Beh, il fratello praticamente ha scritto una lettera strappalacrime alla redazione (complimenti per la scelta) e la Perego sta facendo di tutto per commuoversi ma non ci riesce!
Vi giuro, grasse risate, sono momenti televisivi indimenticabili.
Ma tranquilli, se non siete riusciti a vederla sintonizzatevi sulla tits&asses edition di Studio Aperto di domani, ovvero quella di mezzogiorno, sicuramente la ripeteranno a loop (ovviamente con un tappeto di piano funereo in sottofondo).

Tutti ’sti nodoni che incontrano il pettine mi fanno pensare di avere poteri quasi “para-anormali”.
Ovviamente il titolo è perchè qui sotto ho i Radiohead.
Raggiungo livelli di pace interiore che non avrei mai potuto sperare e desiderare :)