..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Completato il passaggio ad Apache2 e relativo PHP5, di cui vediamo qui sotto una diapositiva ![]()

Devo dire che lavorare con Apache1 era molto più semplice ed intuitivo; leggo ovunque che Apache2 è orientato alla “semplicità” ma… proprio no; non sono d’accordo per niente.
Il passaggio è comunque stato indolore. E’ possibile infatti tenere attivi 2 webserver contemporaneamente mettendoli in ascolto su porte diverse; ultimate le prove è possibile eliminare il vecchio server.
Siccome apt-get è nostro amico, installare i pacchetti è stato di una facilità disarmante; ho cercato tutti i pacchetti chiamati “apache-*” e “libapache-*” e li ho sostituiti con i rispettivi “apache2-*” e “libapache2-*“.
Il resto è spiegato nelle numerose guide che trovate online (una su tutte quella di debianizzati).
Perchè questo passaggio, se Apache versione 1 continua ad essere uno dei webserver più utilizzati (e testati, quindi sicuri)? Perchè Debian Unstable ha da qualche settimana mandato “in pensione” la vecchia versione, etichettandola come obsoleta, e rendendo disponibili ufficialmente solo i pacchetti della versione 2.
Pensandoci bene però questa può essere una mossa intelligente, a pochi mesi dall’uscita della nuova stabile di Debian; infatti a partire da questo momento in poi gli utenti “tester” potranno, appunto, testare e debuggare a volontà Apache2, che sarà quindi bello e pronto per la prossima stable release (e generalmente si parla di anni più che di mesi).
Dunque miei cari testers (perchè in fondo siete voi a leggere queste pagine) al lavoro
Classico inseguimento “meid in iu es ei” tra auto, una cosa tipo Real TV (che tra l’altro campa solo grazie a queste immagini).
2 elicotteri di emittenti televisive rivali riprendono contemporaneamente la scena.
Ad un tratto l’impatto, fortissimo, e i due velivoli precipitano (tra l’altro) in un parco cittadino; morti in quattro, due piloti e rispettivi due operatori.
Non contenti, a filmare l’impatto indovinate chi c’era? Un elicottero.
Grandi che siete, voi giornalisti da CEPU ![]()
[via corriere.it e ansa.it]
M’ha stufato questa versione maschile di Valeria Rossi

che prova a fare il Samuel bello e dannato;

di Samuel ce n’è uno, tutti gli altri… Negramaro (purtroppo).
Inascoltabili.
Lo so, mi sembro mia nonna, ma quest’anno picchia veramente forte ’sto caldo.
Onde perciocchè sinequanon oggi pomeriggio me ne andrò a fare un giretto con i miei qui sull’Appennino, cercando un posto fresco e ventilato con qualche grado in meno di questa Parma che ormai arriva agli “anta“.
Il prossimo weekend invece spero di farmi 2/3 giorni a Cervia, per arrostirmi bene e vedere un po’ di parenti, chè mi mancano!
Per il lungo periodo invece si prospetta una vacanza ottobrina (si dice così?); la meta è ancora in altissimo mare, sono volati nomi come Berlino o Mikonos; proprio la stessa cosa insomma.
Più probabilmente si punterà sull’Italia, e precisamente il sud… Sardegna, Ischia o l’affascinante isola di Vulcano; tutto appunto in alto (o in mezzo al) mare ![]()
L’estate è noiosamente lunga, e quindi se ne riparlerà a settembre.
LIIIIIDELLLL.
Quindi domani pomeriggio ci obbligano ad usare i cappellini… insomma, belli, bellissimi e pure accaldati.
Pensatemi domani, tanto so che non lo farete.

Nella foto: una retromarcia un po’ più cattiva del solito.
Ho scoperto da poco questo formidabile sito, Jamendo.

Su Jamendo gli artisti pubblicano la loro musica liberamente, e precisamente sotto licenza Creative Commons. Ovviamente possono scegliere di combinare i criteri delle licenze come meglio credono, infatti CC ha diverse versioni e varianti (potete leggere tutto sia su Jamendo che su CC).
Ma la cosa bella qual è? Tonnellate (o meglio, gigabyte) di musica ad alta qualità e soprattutto nuova! Dimenticatevi emtivvì e pari, parisilto. Qui trovate di tutto, di bello e di brutto. E l’interessante è anche questo; rating di album, forum, commenti… una vera e propria discoteca online.
Cercando per generi, autori, album, nomi si possono trovare delle autentiche perle.
Per esempio io mi sto cullando ora con questo artista e il suo pianoforte… 45 minuti di totale relax.
Aprite le orecchie, c’è Jamendo!
Scusate l’assenza un po’ forzata da eventi esplosivi e non, ma finalmente sono tornato per allietare le Vostre giornate. E sentivate la mancanza, ditelo, su, lo so.
Ok cominciamo da principio.
Domenica pomeriggio, appunto, esplodde esplose esplodette esplosse è partito il monitor.
Il vecchio CRT 17 pollici della LG è passato a miglior vita nel paradiso dei pixel, lasciandomi dopo circa 5 anni di disonorata carriera. Da notare l’odore di tacchino bruciato che si è sparso per casa e non se n’è andato via se non dopo qualche ora.
Quindi lunedì pomeriggio, con 75 euro di buoni spesa (io posso, voi non so) sono andato al Mediaworld in cerca di un monitor nuovo. E qui dovrei fare una noiosa digressione sulla disponibilità e simpatia dei commessi. Credeteci oppure no, alle 15:30 di un lunedì pomeriggio (quindi a negozio appena aperto), 6 commessi del reparto informatica avevano tutti da fare.
Dopo aver pazientato ed essermi guardato da solo un po’ di caratteristiche, chiedo ad un baldo palestrato il significato preciso di “brightview” relativamente ad un 19” della Hp. Questo parte con una palla metafisica di 5 minuti; alla fine gli dico “ah, quindi è adatto diciamo per un uso più che altro multimediale, non per studio/lavoro… insomma, ci si guardano i film“. “Bravo” mi dice lui. E allora dillo prima no?
Dirotto quindi su questo Philips 19” LCD Widescreen, modello 190CW

a 199 euro; quindi totale soldi spesi 199 - 75 = 124 neuri. Nella sfiga qualcosa andò quindi bene.
Nessun problema di collegamento, OVVIAMENTE (nonostante sia “Vista Ready“, come si può notare dall’immagine che facciamo finta non sia XP), e nessun problema con la vecchissima GeForce MX400 (questa sì che sta facendo un’onorata carriera); ah sì uovo, prima o poi ti ridarò anche la tua Nvidia col ventolone ![]()
E quindi eccomi qua con 1440×900 @ 60 Hz e qualche parametro da mettere a posto (luminosià, contrasto, colori…).
Questa notte invece non ho chiuso occhio, se non alle 2; e quando suona la sveglia alle 6:30 non è troppamente bello, no.
Perchè l’idiota qui a fianco, con i suoi $numero_compreso_tra_15_e_20 (sì, avete letto bene) cani, non ha ancora capito che è ora di piantarla di tenermi sveglio e incazzato e con i nervi a fior di pelle. Per quanti non immaginassero la situazione, dico soltanto che se sono al telefono in camera e cominciano in 4-5 ad abbaiare devo cambiare stanza. Non vi dico quando ci si mettono in $numero_compreso_tra_15_e_20 (sì, avete ri-letto bene).
Quindi un’ora fa decido che Carabinieri è cosa buona e giusta, ergo faccio il giro dell’isolato e vado a scampanellare; ecco qua un’esemplificazione della telenovela:

Mi qualifico come quello che “ha l’orto che confina col vostro“; mi dicono che non ci possono fare niente, che servirebbero firme su firme, che il tipo marrone della foto non maltratta i cani e quindi è in regola con tutto. Dicono anche che suoneranno al suddetto, come fatto già altre volte, per far presente la situazione, ma che nulla probabilmente si risolverà.
Come nel post precedente, mi rassegno ed aspetto il porto d’armi, e allora giustizia sarà fatta e il bene trionferà e il male soccomberà e forse, alla fine di tutto, chissene, ma io vorrei anche dormire.
Questi più o meno gli avvenimenti salienti dei giorni scorsi; dovrei anche postare un paio di cose, e precisamente:
-Web 2.0, cosa uso dei nuovi servizi online, passato dal Fornaio, e
-Le 7 meraviglie del mondo blogosferico, passato da Luca Moretto.
Non temete, domani cercherò di fare i compiti. Prima però, farei volentieri una dormitina; sapete, avrei un po’ sonno…



