..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
E superate le prime paure, stradine di campagna, strettoie e borghetti medievali non sono più un timore per me!

E per lui ![]()
La foto è ovviamente googliana, ma le dimensioni sono le stesse.
Pari Silto (sì, quella di “Aim Pari, Pari Silto“), apprendo da Studio Aperto, è finalmente uscita dal carcere.
Poverina, l’avevano messa dentro per guida in stato di ebbrezza; strano non se ne fossero accorti prima, dell’ebbrezza (che la caratterizza ormai da diversi anni).
Dietro le sbarre ha letto la Bibbia, pregato, e conosciuto (a livello appunto biblico) tanta bella gente.
Tra l’altro apprendo che qui, per la modica cifra di 30 dollari al mese, è possibile navigare tra cimeli e segreti inconfessabili della nota acefala.
Esticazzi, mi vado ad iscrivere subito.
Comunque presto la potremo vedere su un reality intitolato “Virgin Territory“, dove dovrà aiutare baldi giovani a perdere la loro verginità; sarà un’impresa ardua. L’importante è non vederla in faccia; per il resto un orifizio vale l’altro.

Mmm… meglio cambiare, neh? ![]()
Competenza, velocità, affidabilità, sicurezza, simpatia.
Son tornato, scusate il down…
Questa mattina (beh, erano poi le 13:00) sono andato dal signor Teggi di Cavriago, quello che praticamente piazza i manifesti sui pannelli pubblici; responsabile affissioni, ecco, non mi veniva il nome.
Siccome molti di loro non hanno un ufficio, ricevono tranquillamente in casa.
E in effetti mi avevano detto che questo Teggi era un attimino sporcarello, mallamadonna oggi l’ho verificato di persona!
Intanto mi riceve sua moglie dicendomi che il marito, un sessantaduenne azzoppato e… leggermente in sovrappeso, sarebbe tornato dopo mezz’oretta col figlio.
Mi fa entrare in casa, e noto le circa 30 gabbiette con dentro dalle 2 alle 7-8 cocorite… immaginate un po’ che silenzio.
“Venghi pure, venghi, si accomodi!”
Ok, sediamoci qui, di fianco al termosifone, con… ommioddio… due simpatici ragnetti (enormi) aggrappati a quella che a prima vista sembra una rete da tennis ma in realtà è una ragnatela.
La signora nel frattempo pulisce un po’ di gabbiette dai bisognini dei volatili, poi come se niente fosse mette a bollire l’acqua della pasta e stagliuzza dei pomodori per il pranzo. Freno i conati di vomito e parliamo allegramente della loro passione per gli animali; mi mostra anche una decina di bocce di pesci. Subito stento a vederli, poi tra il marrone dell’acqua si riconoscono piccoli esserini costretti in pochi centimetri cubici.
Dopo qualche minuto arriva il marito, mi fa la bolla per i manifesti con minuziosa precisione, scandendo ogni singola cifra di ogni singola voce di prezzo, facendomi partecipe del suo alito medievale.
Me ne vado con un “arrivederci signora, grazie dell’ospitalità“… e lei tutta contenta che mi saluta, con il suo set completo di unghie nere…
No ma siete iggggienici, non c’è dubbio!
Questa mattina ho avuto modo di provare per la prima volta il software TomTom sul Nokia 6630.

Il cellulare e la scatoletta si parlano via bluetooth, mentre la scatoletta altro non è che un’antennina GPS. La quale necessita qualche secondo per essere localizzata, dopodichè è completamente operativa.
TomTom è un software ottimo; infatti tramite un menù assolutamente intuitivo è possibile con poche pressioni di tasti impostare una destinazione, che verrà calcolata secondo criteri che possiamo noi stessi scegliere.
Essendo che i percorsi che ho fatto erano abbastanza obbligati (mi serviva TomTom solo per localizzare alcune vie sconosciute a Reggio Emilia e paesi limitrofi), non ho gustato totalmente le potenzialità delle varie opzioni, ma nei prossimi 3 giorni sarò sempre in giro con quei due gingilli qui sopra. Divertimento assicurato ![]()
Note dolenti sono però le rotonde (ce ne fossero poche…), dove la vocina sbarella totalmente e comincia a dire frasi senza senso e non concluse, tipo:
SVOLTARE A SIN…
TORNARE INDIETRO
TORNARE INDIETRO IL PRIMA POSSIBILE
PROSEGUIRE FINO IN FONDO ALLA STRADA [in rotonda...]
TRA 200 METRI VOL…
e cose di questo tipo.
Comunque uno strumento utile e ben fatto per chi viaggia molto e deve raggiungere luoghi sconosciuti ottimizzando il tempo di percorrenza e/o la distanza.
Ciao a tutti.
Mi accorgo con un ritardo grandissimo che ora siamo in era Ubuntu
versione 7.04. Controllo e vedo che sono alla Dapper. Scopro anche che
è meglio non fare i ’salti’ di aggiornamenti ma fare tutto in
sequenza. Quindi aggiorno da DApper a Edgy. Seguo le indicazioni datre
qui http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/AggiornamentoEdgy ed uso
Alt+F2 digitando “gksu ‘update-manager -c’ ” etc…Morale: ci mette due ore a scaricare il tutto e poi alla fine dice che
non trova delle icone (che non credo si agravissimo) ma soprattutto
alla fine mi dice di far partire Gestione Synaptic o qualcosa di
simile per gli aggiornamenti. Mi chiede la password di root e non
funziona. Provo 4 o 5 volte per essere sicuro ma niente. Allora
riavvio e da quel momento è un dramma. Carica i drivers, poi va a
caricare le informazioni di root e si pianta.Cosa debbo fare? Ho anche provato a riavviare da cd con un vecchio cd
di Ubuntu ma faccio poco…:-(((
Ecco, per voi profani, se non ci avete capito nulla, siete in buona compagnia!
Sfere di cristallo, dove siete?
7:30 - 13:30 sotto il sole a lavorare.
16:00 - 18:00 sotto il sole a lavorare.
Ma non preoccupatevi, alle 22 (e fino alle 2) riprendo…
E domani sguazzo un po’ in piscina; che sicuramente pioverà.
Per il resto nulla di che, settimana intensa ma tutto sommato gratificante… insomma, come era previsto il mio lavoro si divide a metà tra public relator ed operaio di bass(issim)a manovalanza.
Buon sabato; io sarò a sentire, mio malgrado, ’sti cosi qui…
joshuavox@g0th1k:~/uni/telematica$ ./socket Segmentation fault joshuavox@g0th1k:~/uni/telematica$
Così, gratuitamente, inappellabilmente, amabilmente e anche un po’ anabilmente.



