..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Volevo segnalarvi qualche link aggiunto di recente al mio blogroll, che presto si popolerà di compagni di cinguettìo… nel senso che alcuni sono in attesa di approvazione :P
Ma vediamo le new entry:
Nella mutanda di Miranda: una ragazza 25enne e gli approcci di un manipolo di uomini arrapati sulla piattaforma Badoo. Perchè? Perchè Miranda ha piazzato foto di Tricia Helfer, attrice e modella. E il maschio latino si spreca in perle esilaranti tra cui, appunto, “oh mia miranda vorrei essere tanto dentro la tua mutanda…
Lino Banfi: sì, proprio lui, ha un blog. E lo aggiorna anche abbastanza frequentemente. Mi piace, scrive bene, scrive del suo essere attore, del suo passato ma anche del suo presente; nulla di particolarmente notevole ma il tutto assolutamente piacevole da leggere di tanto in tanto.
Davidex: conosciuto (o meglio, letto) su Twitter, per caso noto che abita al di là del torrentello che divide Parma da Reggio… Cosa fa? Studia, legge, gioca a basket, ascolta musica, non guarda la tv, naviga, computerizza e tecnologizza. Ah, e si vuole far del male in questo modo :P
Giovy: anche lui uno dei twitter-compagni, nel suo blog parla soprattutto di internet e tecnologia; spaziando però su tanti altri temi (non amo troppo i blog “monotematici”, o almeno quelli conosciuti per esserlo)
Benvenuti a tutti!

Ma ovviamente sì, che domande.
Perchè usare un frullatore solo per cibi e bevande? Meglio farci qualcosa di più utile, tipo… tritare un’aipod :D

Se cercate “will it blend” su YouTube troverete decine di video in cui gli oggetti più disparati (palline da golf, cellulari, zirconi, biglie di vetro, penne, carte di credito, dischetti da hockey su ghiaccio, magneti, e persino un rastrello da giardino) vengono tritati finemente da questo miracoloso frullatore.
Che, tra parentesi, nella sua versione Connoisseur costa solo 800 dollari

Will it blend? That is the question!

2 esami in 2 giorni; la prossima fase sarà
fantozzi
Esatto, crocifisso in sala mensa; ma mensa vip, mica quella dei poverelli.
Poi chiama mia sorella, e mi fa “hai visto i dvd che ti ho lasciato lì a casa?
Sì certo, quando mi faccio il bidet ho un sacco di tempo a mia disposizione…

Ok mi sono messo in testa una cosa, ossia: mettere su qualche chilo.
E’ presto detto, sono un mucchietto di ossa.
Ieri pomeriggio ho fatto una visita da un medico del lavoro (sì, perchè mi hanno assunto qui per quattro mesetti); mentre mi faceva tutte le sue cosette di rito mi ha chiesto se fossi inappetente, e addirittura anoressico.
Ho detto che no, nè l’una nè l’altra cosa, ma qualche chiletto in più ci starebbe senz’altro bene.
Ha convenuto.
Nel seguito sono andato in piscina, e oggi mi sento tutto indolenzito… quindi a qualcosa è servito, no?
Brutto momento quando oggi mi sono pesato; su due bilance diverse ho fatto 56 kg, vestito e dopo pranzo. Sì è preoccupante lo so; soprattutto su 178 cm.
Comunque mi sono messo a fare qualche esercizietto da 2 settimane (nulla di particolarmente intensivo) qui a casa… insomma, sarà mica la volta buona che mi ci metto d’impegno?
Chissà; intanto c’è chi, come davidex, mostra i suoi progressi; il mio sogno sarebbe di mostrare i miei, tra qualche tempo.
E la settimana prossima vado a prendere gli occhialini per la piscina. O professional o niente, eccheccazzo.

Condannato a 12 anni per pedofilia il simpatico Don Marco Dessì; qui uno dei tanti link alla notizia apparsa oggi su molte testate nazionali. Leggete, ma fatelo! Perchè son robe simpatiche eh.
E che dire di Silvio-The-Champions, che due settimane fa s’incazzò abbestia per questa vignetta di Vauro

vauro

dicendo, precisamente, “è una cosa indegna” ?
Ecco, non diciamo niente che è meglio.

State tranquilli bigottini delle mie infradito, c’è sempre la sentezza d’appello; sperando che qualche cattivone non gli abbia formattato l’HARD disk, chè sennò come lo passa il tempo tra un’ave e una maria?

Ho trovato la pace dei sensi con questo template.
Non so se è definitivo perchè l’immagine qui in alto potrebbe anche cambiare, devo ancora capire se le bollicine psichedeliche gialle mi piacciono oppure no.

Questa mattina Christian e Gianluca mi hanno aiutato in alcune cose, tra cui:
Christian: validare l’xhtml, inserire il codice per php stat, inserire il codice per le varie cosettine laterali, impostare correttamente il sottotitolo e tante altre cose.
Gianluca: inserire i 3 puntini prima del sottotitolo.
Ma apprezzo entrambi, soprattutto quest’ultimo quando mi parla a due centimetri di distanza dall’orecchio, stile avvoltoio da dietro la spalla.

Ah e stamattina Antonella di Perugia, Opel Corsa nera targata XX-XXX-XX, numero di cell XXX-XXXXXXX, ha pensato che i freni fossero una cosa brutta da usare quando hai una macchina davanti, toccandomi il culo (della macchina…).
Un graffietto minimo, ma la prossima volta, magari, alla mattina, così, senza pretese eh, svegliati cazzo.

Ieri sull’Unità è uscito un articolo di Maurizio Chierici, che purtroppo linko da qui.
Contiene errori ortografici perchè probabilmente è stato scannerizzato tramite OCR; ne prendo alcuni stralci (e li correggo) perchè è veramente molto lungo.
Vi invito caldamente a leggere almeno le parti qui sotto, anche se non siete di Parma.
Una piccola premessa per, appunto, i non-parmigiani: Pietro Vignali, assessore del comune di Parma, è il candidato sindaco della lista Per Parma con Ubaldi; quest’ultimo è invece il sindaco uscente, al suo secondo mandato, impossibilitato a ripresentarsi per legge.
Ci terrei a farvi notare che la lista si definisce assolutamente civica, cioè non orientata a nessun partito politico. Come hanno il coraggio di dirlo non l’ho ancora capito, sinceramente.
Ecco gli stralci:

Ogni cittadino riceve una lettera insolita nelle abitudini italiane. Mentre brontola la campagna elettorale, arriva un foglio con due intestazioni parallele: simbolo del comune, simbolo della diocesi. La firmano l’assessore Vignali e monsignor Ranieri, vicario generale. Richiamando la raccomandazione di Benedetto XVI che invita al rispetto della natura, si annuncia una collaborazione tra comune e parrocchie per la raccolta delle lattine di birra e coca cola, alluminio da riciclare: il ricavato andrà in beneficenza. Rete capillare in ogni oratorio; rete preziosa quando si cercano voti.

Intanto, nei giorni del braccio di ferro Vignali-Guarnieri per la successione a Ubaldi, una febbre elettronica sconvolge la città. Non so quanti navigatori frugano il computer alla ricerca di curiosità sul candidato che sembra avere lo scettro in mano. Trovano tante cose di assoluta normalità: revisore di conti in ventisette imprese, curatore fallimentare per incarico del tribunale. Anche il passato racconta di un manager che comincia associandosi alla gestione delle discoteche e dedica attenzione al premio piano bar di Salsomaggiore. Furori giovanili che la politica ha razionalizzato.

Ecco l’elenco delle sorprese. Fotocopie dei codici fiscali: Vignali ne ha due. È possibile avere due codici? È la domanda ad un funzionario dell’agenzia delle Entrate: “Siamo matti”, voce scandalizzata. Il codice falso lo ringiovanisce di un anno. Può essere l’errore di una segretaria che copia male, sei volte, in anni diversi. Ha spedito il primo codice sbagliato proprio al tribunale che affidava a Vignali la cura di un fallimento. Non avendone ascoltato le spiegazioni, cerco formule assolutorie trasformando un falso che non appartiene alla cultura dell’uomo visto sull’altare della cattedrale, nel mascheramento veniale di un commercialista con troppi impegni. L’Ordine richiama chi accumula incarichi. Ventun impegni come revisore dei conti vogliono dire cento giorni l’anno nei consigli d’amministrazione. Lo studio deve essere strutturato con una certa robustezza altrimenti il commercialista che lo gestisce da solo non ce la fa. Nello studio di Vignali c’è solo Vignali; l’Ordine avrebbe a che ridire se ai 6 incarichi dal codice sbagliato si aggiungono i 21 del codice giusto. L’errore delle segretarie diventa provvidenziale. Resta un mistero: come fa con un mare di impegni a trovare il tempo per amministrare la città?

Altro piccolo dubbio: il nomadismo del suo codice fiscale. Cambia residenza quattro o cinque volte negli ultimi sette anni. Lo raccontano gli statuti delle aziende del quale è revisore. Si sposta, ritorna, trova altri indirizzi; l’ultimo è di poche settimane fa. La frenesia degli incroci a volte incuriosisce. Per quale bizzarria il 20 luglio 2006 sposta la residenza nel paese dove era solo domiciliato, e iscrive il domicilio nella casa di città dove al mattino figurava come contribuente?

In Vicolo Politi, stradina del centro storico, c’è lo studio di due commercialisti dei quali Vignali è o è stato socio in una piccola società. Più o meno la stessa età, generazione molto attiva: tutti impegnati a revisionare i conti di imprese domiciliate ovunque, qualche volta nella sede del Grande Costruttore in prima fila nelle opere pubbliche della città. I fili dei soci-amici che hanno ospitato nello studio un passaggio del codice fiscale vagante si intrecciano coi fili di Vignali oltre i confini della provincia. Nel 2005 la Argos srl (società che “gestisce aree di immobili strumentali alla logistica”) lascia la sede dell’ormai mitico vicolo Politi di Parma per stabilirsi nello studio legale Dla, in Cordusio, Milano. Capitale sociale modesto: 10 mila euro la cui proprietà è interamente nelle mani della Debora International domiciliata in Lussemburgo. Niente di strano: è uno dei tanti tesoretti italiani in letargo nel paradiso dei silenzi. Vignali che ne è revisore dei conti non teme i viaggi: resta al suo posto a Milano e resta in Lussemburgo. Curioso che il vicoletto Politi, quasi un buco, si trasformi nel cuore pulsante del futuro della città.
Per ennesima combinazione anche una nuova società a responsabilità limitata di nome Reigh arriva nel Vicolo delle meraviglie, stesso ufficio, soprattutto lo stesso numero di telefono col quale il futuro sindaco Vignali figura nel registro dell’Ordine dei Commercialisti. Uno dei soci contitolare dello studio - Massimiliano Vignetti - sindaco supplente dell’Argos, deve essere un’altra vittima delle segretarie distratte: anche per lui due codici fiscali, uno mal ricopiato sbagliando sempre l’età. Ringiovanito di tre anni. Terzo titolare Andrea Galvani, sindaco effettivo di molte aziende, soprattutto immobiliari, tre fanno parte delle holding Pizzarotti, costruttore impegnato nella modernizzazione di Parma [quello del ponte]. Galvani presiede anche il consiglio sindacale della Stub, società incaricata di ridisegnare la città: nuova stazione ferroviaria, sottopassi, quartieri da ricostruire. Impegno gigantesco deciso dalla giunta Ubaldi.

Questa la città dove si va a votare. La avvolge una ragnatela invisibile agli occhi degli elettori e il centro sinistra deve fare i conti con la rete di appalti, alleanze commerciali, varianti che moltiplicano il valore dei terreni; rete consolidata negli otto anni di potere comunale.

E ovviamente il diritto di replica è sacrosanto, ma quando il tipo in questione parla di “errori” generici vien da pensare che qualcosa di vero c’è.
Buon voto a tutti ;)

Tante, tantissime angurie (ma di quelle grosse) a Christian per i suoi 22 anni…

giuliacci

Nella foto: il Colonnello Giuliacci durante la festa di compleanno viene punito per non aver portato il regalo.