…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Il Fornaio: oh il tuo amico papa oggi compie 80 aNi
joshuavox: lo so!
joshuavox: cazzo 2 giorni dopo di me
Il Fornaio: non gli fai gli auguri?
joshuavox: solo che lui per fortuna creperà prima di me
joshuavox: non so
joshuavox: parlo solo di lui praticamente
joshuavox: è diventato un blog blasfemo ormai
Il Fornaio: lol

ratzi
[nella foto: Ratzinger esce dalla torta e manda affanculo i presenti]

Stamattina mi serviva un attimo controllare alcune slide sul sito dell’unipr; entro in lab nonostante ci siano i cartelli fuori che dicono “Lezione in corso - Non disturbare”.
Ok, mi dico, ci sono due laboratori su tre occupati, posso andare nel terzo che è semivuoto.
Mi siedo, accendo (intanto una prof dall’altro laboratorio parlocchiava di un programma che serve per progettare tubature dell’acqua…).
A questo punto arriva uno pseudo esercitatore, un giovinastro che andava in giro dicendo “guarda puoi O CLICCARE QUI OPPURE SCHIACCI IL TASTO LI’ DALLA TASTIERA“, con un tono come se gli studenti fossero una mandria di analfabeti.
Fa due giretti attorno alla mia postazione e poi mi fa: “Guarda che c’è lezione
Io: “Sì, vedo, ma c’è un laboratorio libero, non credo di disturbare più di tanto” (notare che nel frattempo avevo aperto la pagina di unipr.it, non animal sex e pedoporno)
Lui: “Eh ma la prof s’incazza” [fine, studiato ad Oxford?]
Io: “……

Prendo su la mia robina, maledico, esco.
E siccome sabato era il mio compleanno, unipr poteva anche regalarmi un portatile, così evitavo di arrecare così tanto disturbo ad un idraulico.

Ultimamente passione smodata per questa canzone e relativo video.
Contrasto perfetto tra strofe e ritornelli, dove in questi ultimi Martin Gore dà il meglio di sè, addolcendo il tutto con la sua voce morbida. Grandi grandissimi come sempre.

The grabbing hands
Grab all they can
All for themselves
After all
It’s a competitive world
Everything counts in large amounts…

E comunque Gore con quella pettina ricciobionda è assolutamente mitico.

Oggi è il mio compleanno, e sono 22, le gambe delle donne storte.

Ma questo non è importante.

Quel che importa è che ieri mi hanno suonato 4 genovesi, a coppie di 2.
Solito teatrino, solito libercolo “ma dio ci è o ci fa o proprio non ci è”, solite parole.
Vanno via, arrivano dopo mezz’ora altre due. Che alle mie lamentazioni rispondono “Ah, mi scusi, si vede che le COLLEGHE hanno cambiato giro”.
Peggio che i cinesi.
Peggio che i cinesi a Milano in rivolta.
Peggio.

Comunque, tanti auguri a me.

In principio…
g1

Poi è successo che…
g2

Dopodichè siamo andati…
g3

E infine…
g4

10 aprile 2007, ore 18:32
Kg 3,375 - 50 cm di lunghezza

Benvenuto Giacomo, ma soprattutto complimenti alla mia sorellina che come al solito ha tenacia e coraggio da vendere.

C’est le malaise du moment
L’épidémie qui s’étend
La fête est finie on descend
Les pensées qui glacent la raison
Paupières baissées, visage gris
Surgissent les fantômes de notre lit
On ouvre le loquet de la grille
Du taudit qu’on appelle maison

placebo

Nuntio vobis, habemus Debian!

E così, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma in una giornata MOLTO particolare (Debian è il Messia venuto sulla Terra per salvare gli utenti dal diavolo tentatore, codename “WOW”), la distribuzione GNU/Linux nota come Debian è stata rilasciata nella versione 4.0, nome in codice Etch, dopo quasi 2 anni di sviluppo.
Qui potete leggere l’annuncio ufficiale (con la descrizione sommaria di quello “che c’è dentro”), e qui la pagina di presentazione.

debian

Va dunque in pensione Debian Sarge, anche se sarà supportata ancora per molto tempo (uovo tu sai quanto? non riesco a trovare sul sito il tempo esatto…)

La prossima release stabile si chiamerà Lenny, che è anche il nome che comunemente verrà dato a partire da oggi alla distribuzione di “testing”. La “unstable” invece mantiene come sempre il codename Sid.
Buon aggiornamento a tutti i debianisti “stable” ;)

pasqua