…e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Mia madre vuole imparare ad usare il T9 nel suo nuovo cellulare (ed io dovrei insegnarle).
Che faccio, passo al suicidio?
Immagini orrende, perdono!
Concerto non dei migliori, ma ci s’accontenta.


Ed ecco un piccolo video che documenta come una piazza si può trasformare, nel giro di pochi minuti, in una mega discoteca all’aperto.
Come si può capire anche dall’esplicito finale, io sono quello che non sta ballando
Questa mattina, strane presenze hanno popolato le strade di Parma…






Questa sera invece, Afterhours in concerto! Aggratise, ovvio
edit: qui il resto delle foto a qualità originale, anche se tra qualche giorno le toglierò… grazie al DynamicDuo per l’hosting temporaneo
… silicea; ovvero, come fare body-painting in tre semplici passaggi.
Oggi vado per prendere una siringa di pasta silicea (per i profani: è una pasta grigia termoconduttiva che si applica tra il microprocessore e il dissipatore per convogliare il calore su quest’ultimo) alla modica cifra di 1,60 €.
Siccome era la prima volta che mi accingevo ad un’opera di questo tipo, e memore di un episodio passato in cui una persona di cui non farò il nome[*] la spalmò in stile Nutella usando pure il coltello, ci sono andato decisamente cauto.

Dopo aver pulito la vecchia pasta ormai raggrumata, ne sparo un po’ di quella nuova, ma la paura di un Nutella party[*] mi porta a toglierne con il dito.
Non l’avessi mai fatto. In due secondi le mie dita sono diventate color argento e tutto ciò che tocco si trasforma magicamente nel prezioso metallo.
Consumo mezza saponetta per togliere il colore (ma non l’odore: ho tutt’ora le mani che sanno di metallo, bleah!) e mi accingo a completare l’opera.
Fisso il processore, monto il dissipatore, accendo… tutto parte, tutto funziona, temperature nella norma, perfetto!
Sì, tranne le mie dita.
[*]ehm… vabbè, non ho mica fatto il nome…

Una casalinga di Brentwood e il marito procuratore. Un iraniano proprietario di un 24hours shop. Due detective della polizia, amanti occasionali. Il direttore nero di un canale televisivo e la moglie. Un fabbro latinoamericano. Due ladri di automobili. Una recluta della polizia. Una coppia coreana di mezza età… Vivono tutti a Los Angeles. E nelle prossime 36 ore per loro sarà inevitabile scontrarsi.
E’ la trama di Crash.
Vite che si intrecciano, intolleranza, razzismo, rabbia, violenza… Curioso. Un film più sul genere drammatico che d’azione; lascia l’amaro in bocca e una fotografia degli Stati Uniti post-11/9 che secondo me non è poi così lontana dalla realtà.
Un film che fa “incazzare”, sul genere Sleepers (anche se sono storie totalmente diverse tra loro).
Gli diamo un 7,5? Ma sì.

Voci di corridoio annunciano per l’anno prossimo anche l’abolizione del paradiso; previsti suicidi di massa per aggiudicarsi gli ultimi posti.
-mia mamma che mi sveglia 30 secondi prima del mio cellulare dicendomi “ueh ma te oggi non devi andare all’università?”
-la coda al metano e il tizio che è lento, ma lento lento (sarà stanco? stanco stanco? cit.) e il conseguente desistere dal far rifornimento
-la tipa che fa retromarcia sullo svincolo d’ingresso della tangenziale
-4 ore di inutile lezione con un prof che fa ridere i polli, con l’IBIEMME tincpad e un’aria da buono ed onesto cosa che non credo sia
-la bidella che impedisce il mio spazio vitale dicendomi “no di qui non si passa, devi fare il giro di là oppure vai in sede scientifica a prendere il caffè“; comodo, grazie del consiglio
-la donna delle pulizie che mi segue con lo spazzettone come se avessi m***a attaccata sotto le scarpe e sporcassi tutto il corridoio
-i piatti puliti in lavastoviglie da mettere a posto
-varie ed eventuali, la giornata è lunga
Cosa non si trova a cazzeggiare su YouTube…
Audio acceso, gli effetti sonori “frontali” sono esilaranti.



