..e credo di essere anormale, ebbene non lo so
Pace e pene a tutti (tutte per la seconda).

Questo post non avrà un filo logico.
Cominciamo da questo sito, il fan club di Ratzi-Nazi, o per meglio dire il fun club, o il fuck club, insomma si presta a mille interpretazioni. Come la fede del resto.
Proseguiamo con dico e pacs, se dico pacs non dico dico, ma se dico dico mi ripeto. Tautologico, come al solito.
E invece no, perchè la CEI (Castrazione Eunuchea Interinale), ha vetato (cioè, posto il veto) sui parlamentari cattolici, dicendo che dico è male e famiglia è pene.
Eccerto, tutti i preti con figli al seguito, mogli e parenti. Alle prese con la vita di tutti i giorni, portare a casa i soldi per mandare avanti una famiglia, eccerto! E come no!
Ma i più belli sono i politici, assolutamente. Esilaranti, davvero.
Di qua, in mezzo, e di là.
Sinistra: si dividono; ci sono i cattolici e i cazzmenefregammè (quelli che generalmente hanno la mia stima). I cazzmenefregammè sono, comunque, pappamolla di infima categoria, come se dire “sono per le unioni di fatto, etero o omo che siano” abbia come conseguenza l’inquisizione. I cattolici sono esilaranti: pongono i paletti ma vogliono far vedere che son comunque di sinistra. Sono quelli con famiglie sfasciate, separati, divorziati, puttanieri di prima classe… insomma, felicitazioni. Ah, però alla domenica si ingoiano con avida ingordigia il corpo di cristo.
Centro: velo pietoso.
Destra: ecco qui ci sono quelli che, giustamente, sono “contro”. Se sinistra dice bianco, loro sono nero. E’ il loro lavoro. Giustamente. Ma qualcuno s’è mai chiesto quale cappero di tradizione cristiana ci possa essere dietro partiti come AN o Lega o simili? La verità è che non gliene fotte un’emerito di difendere famiglia e annessi e connessi. Ma proprio nulla. Figurati, se già Roma è ladrona, per il PIC (Principio di Inclusione di Calderoli) il VaticAno sarebbe fuori dai confini della Padania… e quindi Ratzi avrebbe poco da sproloquiare.
Dove voglio arrivare? Beh, se tutti si facessero più gli affari propri forse si vivrebbe un po’ meglio, forse ci sarebbero più cattolici convinti di esserlo, che magari la famiglia ce l’hanno e la fondano sui loro princìpi.
Forse ci sarebbero meno finti cattolici, quelli che appunto porco qui e porco là e porco anche il presepe (cit.) e poi son lì che s’ingozzano di ostie.
Forse ci sarebbero più coppie, etero ed omo (sì, quelle cose schifose dello stesso sesso, quelle che se ci respiri nella stessa stanza potrebbero contagiarti, gli invertiti insomma, quelli… dai… insomma, hai capito, quelli che hanno QUELLA MALATTIA), che si vivrebbero la loro vita senza che nessuno frantumi loro coglioni ed ovaie.
Amici di Joseph Ratzinger, ma perchè non andate a fare gli amici di Mario?
[link gentilmente offerti da nonciclopedia]
Vi segnalo oggi questo “servizio” molto 2.0; si chiama imified.

E’ ancora in beta ma secondo me promette bene.
Lo sto usando attualmente per Twitter, che ultimamente non vuole funzionare tramite l’instant messaging, ma trovo molto carine anche le funzioni “Notes”, “Reminders” e “Todos”.
Per chi non l’avesse capito, imified è una specie di agenda, ma non solo, gestibile tramite IM; una specie di cabina di regia che fa anche tante altre cose, come postare su Wordpress o Blogger appunto (non ho ancora provato); si interfaccia con Google Calendar, Live Journal etc… I protocolli e le funzioni supportate sono in espansione, le possibilità sono praticamente infinite.
Il tutto, ripeto, via IM, cioè MSN, AIM e GoogleTalk/Jabber, anche qui solamente per ora. Non sono esclusi altri protocolli.
2.0 è anche browser-less ![]()
Ok, nel sito sostengono veramente che non puzzi, però io ho paura!
Iniziativa molto lodevole, fanno la carta con l’emmerd d’elefante.

[Nell'immagine: un operaio durante il suo turno di lavoro nel reparto "Produzione Diretta"]
Oggi decido che è MALE, e quindi voglio passare il blog da Blogger a Wordpress.
Questo per avere una piattaforma open e soprattutto un template su cui pasticciare veramente, senza l’uso di tag proprietari e vomitosi come quelli appunto di Blogger.
Passo numero 1: Provo Wordpress su Altervista.
Attivo l’account base di Altervista con MySQL dei poveri, ovvero un massimo di 300 query in un’ora. Tenete bene in mente questo valore!
Uppo Wordpress, modifico il config come dice la guida di Altervista, vado per configurare le prime due pagine del blog e Altervista mi ricorda che: “Hai raggiunto il limite di query/ora“.
Stipeni.
Vabbè, abbandoniamo Altervista e diamoci al MALE version 2, quindi
Passo numero 2: Provo Wordpress sulla mia macchina.
[Premessa: provai tempo fa a importare il blog su Wordpress hostato su wordpress.com, ma il tentativo fallì miseramente causa limite di importazione dei commenti pari a 500... in pratica non li importava tutti, e gli ultimi post risultavano scommentati]
Uppo la directory in /var/www/.
Installo MySQL client e server che avevo tolto millemila anni fa.
Creo il database come dice la guida di Wordpress.
Installo un paio di pacchetti per Apache che non riusciva ad andare d’accordo (giustamente) con PHP e MySQL.
Interfaccio il tutto, facendo una tavola rotonda tra di loro e mettendoli d’accordo e… sono dentro! Ovviamente tutto tramite proxy perchè provando io ad entrare nella mia macchina sono “filtrato” dal router, che mi presenta la sua home page invece che quella di Apache (no, ho già provato a disattivare la home page del router, ma nulla da fare).
Ok la maggior parte del lavoro è fatto.
Vado per importare e tra le varie piattaforme compare Blogger, ma OLD version. Mi si gela il sangue. Male a profusione. In effetti ricordavo che a suo tempo, quando provai la migrazione Blogger–>Wordpress, non ero ancora passato alla piattaforma beta, quella cioè con l’autenticazione tramite l’account di Google.
Non tutto è perduto. Si può importare tramite feed.
Provo a farlo ma SBAGLIO indirizzo, colpa di un copia-incolla fatto di fretta, e importo il blog di un tipo sconosciuto, sul di cui blog avevo trovato una simil-guida.
Scendono tanti santi dal cielo, ma proprio tanti eh!
A questo punto: cancello 100 post o elimino il database? Elimino il database, ovvio!
DROP DATABASE [IF EXISTS] wordpress
Non funziona.
DROP DATABASE [IF EXISTS] wordpress
No davvero, non funziona.
Un’ora pensando a cosa può essere.
Preso da sfinimento, installo Webmin. Con un paio di click rimuovo il database e nello stesso preciso istante capisco che i comandi, in MySQL, sono terminati dal “;”. Ho anche dato un esame di basi di dati, fra l’altro.
Ecco cos’era che non funzionava.
Altri santi, e rifaccio il database per Wordpress, vuoto.
Importo con il feed giusto ma il limite (di Blogger? credo) è di 100 post. Direi un po’ troppo poco, visto che ne ho 215 in questo blog!
Esaurite le possibilità di importazione mi ritiro mesto mesto sperando che prima o poi Wordpress supporti anche la nuova versione di Blogger, e maledico il giorno in cui ho compiuto la migrazione dalla vecchia piattaforma.
Ah, precisazione: se siete capitati qui picchiettando qualche keywords tipo “Wordpress” o “PHP” o “Apache” o simili, mi dispiace molto, ma questa non è una guida, bensì un amaro sfogo di depressione informatica.
Mi sto facendo, piacevolmente, una cultura in css e webdesign in particolare.
Proprio poco fa ho trovato (e ce le avevo sotto il naso) ottime guide che aiutano nella realizzazione “teorica” di pagine web.
Sì, perchè una volta che si conoscono tag e attributi si è fatto solo il 20% del lavoro. Bisogna saperli utilizzare al meglio, cosa che mi risulta molto difficile, alla luce del mio senso estetico pari a quello di Amanda Lear.
E quindi ecco qui la guida di html.it che ho appena cominciato a leggere ma che già ritengo molto valida.
C’è anche la corrispondente guida “tecnica”. Entrambe sono discorsive e corredate da esempi, divise in capitoli e quindi di facile consultazione.
Sempre per il CSS ma anche l’(X)HTML (e tantissime altre cose, guardare per credere) ottimissime le guide della w3school.
Chissà che il mio senso estetico non migliori, anche se di poco ![]()
Stamattina parlocchiando con alcuni compagni di università.
C’è un compitino in aprile, salta su un tipo:
“Credo sia il 25, sì mi pare di ricordare il 25″
Io: “Uhm il 25 credo di no, è festa”
Lui: “Ah sì? E cos’è? Io non sono mica dentro queste cose, le feste non le conosco neanche, pasqua, natale, ferragosto, tutte uguali, boh…”
Io: “Ma… 25 aprile… liberazione… Italia… guerra… mondiale… du iu nou?”
Lui: “Ah… forse sì, beh comunque cambierebbe nulla, anche se non ci fosse stata, tanto…”
Ma tanto cosa?!
Allibeggio.





