…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

Venerdì… The Sneakers!
Bravissima cover band dei Depeche Mode e un tempo anche dei The Cure.

Caratteristica del cantante è il netto cambio di timbro vocale Dave Gahan / Robert Smith… magari una dei Cure la fanno, chissà.
Ma soprattutto mi auguro che ricevano un benvenuto caloroso così da tornare spesso in quel del Fuori Orario.
Wishlist dell’ultimo album: Precious, John the revelator, A pain that I’m used to e Lilian (per quest’ultima la veggo buia).
Delle vecchie… vabbè, le classiche; potrei fare follie per Just can’t get enough e soprattutto Photographic

bright light… dark room…

Ma quant’è bella?
Per chi ci sarà… Enjoy the Sneakers!

Oggi, tanto per non smentire la mia eterna disattenzione verso tutte le cose che partecipano alla formazione del cosiddetto pianeta Terra, ho sbagliato aula in cui svolgere esercitazioni.
Mi siedo, entra il prof (che non conoscevo, ci tengo a dirlo), e scrive alla lavagna un’equazione differenziale di secondo grado; parte con la formula risolutiva e intanto io comincio a smangiucchiarmi le unghie.
Finita l’equazione mi giro; guardo il foglio del tipo dietro di me. Titola: “Analisi C“.
Esco, rientro nell’aula a fianco, mi siedo e, appena vedo un circuito elettrico apparire alla lavagna, mi convinco di aver trovato l’aula giusta.

Dalla regia mi dicono che “no ma stai bene!”

Comunque, dopo quattro ore, ero veramente stanco. No aspettate, non “stanco stanco” (cit.), solamente un po’ stanco.

And now, your english is better than your italian.

DENGHIU.

Bah.

Grazie al Brillo che spinge per l’immagine (che in realtà ho trovato io)

Non so voi, ma io preferisco andare in auto.

Allora, se non mi credete, uscite di casa ORA e fatevi accarezzare il viso da un foehn sparato a 20 gradi.
No no… non dite niente.
Silenzio ho detto.

SILENZIO.

Bello, subito c’era di mezzo un tunisino. Che era in Tunisia MA poteva aver organizzato con non si sa chi, cazzi e mazzi, sporco africano noi siamo puliti mica come voi che venite rubate stuprate uccidete.

Poi, puff.
La coppietta brianzola, lui netturbino, lei donna delle pulizie, onesti lavoratori, persone perbene, persone del nord che si fanno il mazzo per tirare avanti il paese.

Mi viene in mente… Franz… Anna Ma… Samue…
Anche loro, buona famiglia, lavoratori, profondo nord…

Meditate gente, meditate (ma non uccidete).

E’ recentissima la notizia che sono state scoperte cellule staminali nel liquido amniotico umano.
Le staminali possono essere immaginate come i “mattoncini” che andranno a costruire il corpo umano.
L’utilità di queste cellule è universalmente riconosciuta: oltre che alla ricostruzione di organi e tessuti, la ricerca scientifica si sta muovendo verso studi riguardanti il Parkinson e l’Alzheimer. Ovviamente, come dice la parola, “ricerca” significa che di queste cellule c’è bisogno per prove e controprove.

Studio Aperto dà questa notizia.
In collegamento telefonico c’è Luigi Bignami, il “giornalista scientifico”, il cui cognome la dice già lunga sulla sua competenza/preparazione.
Cito a memoria, rimanendo fedele alle sue parole:
” [...] La scoperta che nel liquido amniotico ci sarebbero cellule staminali è molto importante; fino ad oggi le cellule staminali sono state al centro di molti dibattiti di carattere etico poichè prelevabili solamente dal feto, che veniva poi ucciso. [...] “
Ho pensato: ora quando esco di casa dovrò stare attento, chissà mai che pesto un sasso e poi lo uccido.
Mi girano un po’ i coglioni; fuga dei cervelli, pochi fondi alla ricerca. Ma ricerca di cosa? Finchè la mentalità catto-buonsensista (”studioapertiana”, conierei questo termine molto volentieri!) regnerà incontrastata con la sua chiusura mentale, c’è poco da lamentarsi.

[Questo non c'entra niente, ma il tema è simile:
Leggo da una lettera al giornale di un cittadino che si pone una questione sul caso Welby. Com'è possibile che la Chiesa faccia leva su parole come "vita" e "umano" in un caso come questo? Cosa c'è di umano e vitale in una macchina che pompa aria dentro ai polmoni?
Interessante domanda; chissà se pampino and company si prenderanno la briga di rispondere...]

Credo di aver smesso di percorrere i viali dei sogni infranti.
Ora da infrangere c’è solo la realtà…
Ok, torno a sognare, non mi costa niente, ed è molto più stimolante.

Da 10 minuti James Dean è diventato il mio idolo personale
(e la mia anima gay dice che è il secondo uomo più bello del mondo dopo Jim Morrison).

Ieri pomeriggio spedizione punitiva al Tecnostore, dove avevo un buono sconto da spendere (10% di sconto sugli acquisti). Peccato che quello che cercavo io (2 casse da battaglia per il pc, causa decesso delle precedenti) non c’era.
C’erano in compenso degli impiantini mica male della Bose; troppi zeri nel prezzo però!
Vabbè.
Attraverso la tangenziale e vado al Mediaworld un po’ sconsolato, perchè non avrei usufruito del buono sconto. Mi aggiro tra i reparti e trovo queste casse qui, di fallica e/o suppostale forma:

Ok, le prendo, possono andare.
Cerco la scatola, non la trovo. Chiedo al commesso (al Mediaworld selezionano i commessi in base a simpatia: gli ultimi della lista li assumono), che mi risponde “Là” [cit.]; seguo con lo sguardo il suo dito, e vedo che punta al trecentesimo piano di uno scaffale che da solo fa capoluogo di provincia. E’ l’ultimo scomparto in alto, talmente in alto che sulla scatola che ho adocchiato c’è una baita svizzera con uno skylift.
Ora, il commesso nel frattempo era già andato a servire un tipo che cercava un programma di fotoritocco (credevo che tutti i programmi avessero un solo nome: eMule…); quindi decido che per il quieto vivere è meglio lasciarlo stare.
Dopo 10 minuti di tentennamenti, in cui faccio palesemente finta di interessarmi di portatili dei quali in realtà non m’interessa una ceppa fritta, mi cade l’occhio sul piano più basso di un ALTRO scaffale. Proprio raso terra eh!
Ecco, c’erano loro.
No, ma mi han detto che sono sveglio!