..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

il grande freddo (dell’anima)

Ho visto 2 film in 4 giorni, probabilmente non mi sento molto bene.
Comunque, “Il grande freddo”, “The Big Chill” in origine.
Datato 1983.
Milioni di film si sono ispirati a questo, tutti sullo stile “ci ritroviamo a casa di tizio dopo tanti anni per…”; Compagni di scuola, di Carlo Verdone, presente?
Beh qui c’è Alex, che si suicida, non si sa perchè. Che tra l’altro è Kevin Costner, di cui si vede solo la vestizione della salma all’inizio del film, e il polso ricucito (si è tagliato le vene nella vasca da bagno).
E i suoi amici del college, ultratrentenni, si ritrovano in una casa per fare non si sa cosa; o forse per rendersi conto che le loro anime sono diventate fredde per vari motivi. Il giornalista frustrato, il dottore cocainomane, la coppietta felice, l’attore di successo, il provolone, la fidanzata di Alex.
Il film non finisce, anche se c’è un lieto fine. Semplicemente le cose si mettono un po’ più a posto rispetto all’incipit della storia; storia che non esiste di fatto.
Aggettivi: dolce e cinico allo stesso modo.
Colonna sonora veramente interessante ed evocativa.
Nota dolente della serata: 3 zanzare (o forse sempre la stessa) si sono saziate del mio sangue durante la visione del film. Spero almeno ci fosse stata la giusta dose di acidità da farle schiattare, maledette.

you can’t always get what you want…


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1 Commento

  • 1. Adriano scrive il 14th June 2006, alle 5:26 pm :

    Ammazza, che cast! Tom Berenger, Glenn Close, Jeff Goldblum, William Hurt, Kevin Kline…

    Mi sa che è uno di quei film che o è fatto bene o affonda sotto il peso di tutte quelle stelle. Meno male che a quanto dici è godibile.

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