..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

onirica

Chi l’avrebbe detto che il giorno del mio compleanno avrebbe riaperto l’Onirica?
Per l’ignoranza che regna in voi, l’Onirica è (sì, finalmente E’) un circolo arci dove più o meno tutti noi parmigiani poco “in” abbiamo passato i nostri venerdì e sabati sera.
E ho ritrovato questo capannone stretto e lungo con la bandiera della pace appesa in fondo; con una gru sopra il bar che recita “Officine Schwartz” che starei ore a fissarla perchè mi evoca bei ricordi; con quel dj-frigorifero che è Aldone; con la Guinness alla spina, oh dico, Guinness alla spina in una discoteca; con quel palco minuto che quattro persone ci stanno sì e no; con quel bagno unisex che è il posto più illuminato del locale; con quelle poltrone verdi bruttissime stile cinema anni ’70; con quel parcheggio davanti nel quale un milione di volte abbiamo aspettato amici ritardatari o fatto corse allucinanti per il freddo. Questo è l’Onirica. Ah, ingresso gratuito signori; consumazione facoltativa signori. Questo è l’Onirica.

Due bei regalini:


Che così sembrerebbe un semplicissimo mouse, ma…
Guardate QUI (tasto rosso, “more images”); 7 colori che cambiano in dissolvenza; è troppo mio.

E per rimanere in tema con questa sera:

Non manca che il logo dell’Onirica, ecco qui.
Notare in alto a sinistra “Il Fra si è rovesciato la birra addosso!”
Stendiamo un velo pietoso, e soprattutto evitiamo di raccontare simili episodi in giro…

E ora… Manuel, arriviamo.


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