..e credo di essere anormale, ebbene non lo so

ci fosse una canzone…
ci fosse un film…
una frase
una massima
un piacere, un dolore
un sentimento
niente, niente di tutto questo; stasera, e mi duole dirlo “come al solito”, me ne partirò con le mie belle sigarette, un po’ di notte a farmi compagnia, una sveglia puntata alle 8 perchè reti logiche non si studia da sola e qualche sorriso falso nelle tasche.
poco fa non mi funzionava il router; dopo aver tirato in ballo ventotto santi ho concluso che in fondo era solo un router, e poteva andare a fare in culo lui e le sue lucine; cinque minuti dopo è ripartito.
con questo non voglio demonizzare le lucine.
adesso potrei anche raccontarvi del giovane Holden, che si chiedeva dove andavano le anatre di Central Park d’inverno, quando i laghetti ghiacciavano; e poi rispuntavano da chissà dove in primavera; il giovane Holden, vorrei esserlo io ogni tanto.
no, è che non mi sento per niente bene.
ho resettato il router; aveva una ventina di giorni di uptime.
come i miei anni, che però non si resettano.

vorsprung

durch

technik

appena finito di litigare con (quello che resta di) mio padre;
ha il potere di farmi sentire una nullità; non gli darò nemmeno la soddisfazione di due occhi lucidi.

esco.
aria.

Una doccia veloce, una telefonata inaspettata, giusto per capire quanto ci sia di sbagliato in me (e correggerlo, se no a che servirebbero le telefonate?).
Giornata pessima però, e domani sono pronto a combinarne un’altra delle mie.
Count down? -4
Preparo la maglietta.

On air abbiamo Joan Baez, “Blowin’ in the Wind” (si va sul classico stasera)
How many roads must a man walk down
Before they call him a man
The answer, my friend, is blowing in the wind
The answer is blowing in the wind


(giugno 2004)

Non si vede, ma i miei occhi sono vuoti.