…e credo di essere anormale, ebbene non lo so

10 minuti fa un operaio Telecom se ne è andato da casa mia. Problema? “Ci sono i cavi ossidati”. Impianto nuovo di 3 settimane circa, chi ci crede?
Comunque il primo operaio Telecom simpatico.
Scusate la stitichezza di parole ma sono in ritardissimo: oggi pomeriggio si va a trovare la nonnina in montagna, mi aspettano un bel po’ di curve e tornanti.

Antefatto: ieri sera avevo le prove, a Collecchio. Poi per mancanza di gente e una riunione in corso protrattasi fin verso le 10 si è deciso di non fare niente, se non due chiacchiere.
Non so come mi è venuto in mente, giuro che se ci ripenso non riesco a capacitarmene… quello là non ero io. Sta di fatto che stavano tutti andando a casa, siamo rimasti veramente in pochi, tra cui una tipa che appunto suona con me (la stessa che ho poi visto domenica sera al concerto degli Hidea). Così ho buttato lì un “beh, ma è prestissimo, tu che fai adesso?”
Fermiamoci un attimo nel racconto. Ora, mi ci vedete, a me, che dico queste cose? Forse sono stato posseduto per un attimo dal diavolo… tutto può essere.
Lei evidentemente ha gradito, così ha proposto la festa a Fornovo… uh, sai che bello ^___^
“Noooo!” dico io, “Andiamo a fare un giretto in centro, ok c’è tutto chiuso, ma almeno c’è un po’ di gente, e poi alla festa a Fornovo fra un’ora non c’è più nessuno”.
Aggiudicato. Siamo finiti in “pdp” a leggere le pagine zozze di Trainspotting ahahaha!
Tra l’altro (proprio “tra l’altro”, “a margine”, “come contorno”) ho scoperto che ahimè è un po’ impegnata. Cioè non impegnata, lei mi ha detto che tra loro non c’è un gran sentimento, che tradotto significherebbe “trombano come due scimmie”. Quando me l’ha detto… boh, non sapevo neanche io cosa pensare, ma lei mi ha preceduto e mi fa “beh, immagino che non te l’aspettassi vero?”.
Ok, non è quello il discorso da fare, non è che uno se l’aspetta o non se l’aspetta, insomma…. il più è saperlo. “Ci sei rimasto male?” e io “Nooo! Ma figurati! Però fai chiarezza in ’sto rapporto, mi raccomando!” (quest’ultima frase, vi giuro, non so chi l’abbia detta…. non ero io! Che frase terribilmente stupida!). Che tradotto vorrebbe dire “se vi mollate comunque fammelo sapere, che io sarò non contento, di più”.
A fine serata poi mi sono incazzato tra me e me con l’universo femminile. Quando è stato il momento di salutarci lei comincia a sviolinare le solite stronzate da donna simil-dispiaciuta: “oh ma guarda, io sono stata benissimo, anzi, un amico in più… stasera ti ho conosciuto proprio bene, e mi ha fatto piacere….. solo dai, mi dispiace per quella cosa lì….. oh se hai bisogno….”
Se hai bisogno COSA?!? Il Fra non ha bisogno di niente. Oh.
Non contenta, ha proposto un’altra uscita, esattamente…. domani sera, dopo un concerto.
Ma alla fine… non mi sono scomposto più di tanto. Sì ok sono andato a letto un po’ incazzato un po’ confuso un po’ deluso. Poi ho tirato le somme, togliendo al sonno una buona oretta. I miei risultati personali sono che:
-Leggerò probabilmente Trainspotting
-”La regola dell’amico non sbaglia mai”, by Max Pezzente, 883
-Le mie poche, rare iniziative difficilmente vanno a buon fine
-Quello di ieri sera era, di fatto, un due di picche.

2 di picche

La mia carta preferita.

Odio i treni, la stazione, parcheggiare, il caldo. E ieri ho convissuto con tutte queste cose.
La situazione precipita dopo una telefonata…. si decide il da farsi per la serata, la Gloria mi rassicura un po’ perché non ho idea di dove sia il posto, e così ci troviamo in luogo conosciuto destinazione luogo sconosciuto. MA:
Ore 7 arrivava mia sorella in stazione. Parto dunque dopo la telefonata, 6:30 circa. Parcheggio praticamente introvabile, avrò girato l’isolato per 30 volte, alla fine lo frego ad un fuoristrada che non ci stava con il muso. Bene. Nel frattempo la temperatura aveva raggiunto e superato i quaranta gradi circa. Scendo di volata, entro… treno da Ancona delle 7:02, binario 3. Bene, mi piazzo sul marciapiede, godendo di qualche treno che passando muove un po’ l’aria.
All’improvviso, il peggio: DLIN DLON! “Interregionale blablabladisticazzi subirà un ritardo di trenta minuti”. Dopo qualche vaffanculo così, gratis, verso le FFSS, mi rassegno ad aspettare.
Arrivano anche ’ste benedette 7:30, ma non è finita: dobbiamo fare tappa da mia nonna per varie ed eventuali. Così arriviamo a casa alle 8:30.
Pappa+doccia velocissima, e alla fine scopro che si è fatto un po’ tardi. Violando più e più volte il codice della strada mi avvio verso il punto stabilito, e da qui la serata prende avvio, tra falli giganti e cantanti strafatti. Serata che ha regalato, tra l’altro, una piacevole sorpresa ehehe ;)
Che vi devo dire? Viva l’amour.

Ho sonno!

[OMD (Orchestral Manoeuvres In The Dark)]

Enola Gay you should have stayed at home yesterday
Oho it can’t describe the feeling and the way you lied
These games you play, they’re gonna end it all in tears someday
Oho Enola Gay it shouldn’t ever have to end this way
It’s 8:15 and that’s the time that it’s always been
We got your message on the radio
Condition’s normal and you’re coming home
Enola Gay is mother proud of Little Boy today
Oho, this kiss you give, it’s never ever gonna fade away
Enola Gay it shouldn’t ever have to end this way
Aha Enola Gay, it should’ve faded our dreams away
It’s 8:15 and that’s the time that it’s always been
We got your message on the radio
Condition’s normal and you’re coming home
Enola Gay is mother proud of Little Boy today
Oho, this kiss you give, it’s never ever gonna fade away…

Vi prego toglietemela dalla testaaaaa!